Il potere del subconscio

 

Secondo il dottor Bruce Lipton (biologo cellulare statunitense) il subconscio controlla il 95 per cento della nostra attività mentale e di conseguenza è responsabile di gran parte delle nostre scelte di vita.
Il subconscio è come un potentissimo computer che tuttavia non opera scelte razionali,  ma  può solo eseguire le istruzioni di programmi che si sono definiti attraverso esperienze del passato.
Non ragiona su ciò che è buono o non è buono per te, non giudica, ma ha una memoria formidabile, ed è stato programmato il potere del subconscionei primi anni di vita e comprende tutto l’incessante brusio che possiamo sentire nella nostra mente solo quando prestiamo attenzione, le emozioni che si attivano nelle varie situazioni che ci troviamo a vivere e le  sensazioni fisiche relative, tutto ciò che accade al di là della nostra volontà o del nostro controllo, è il subconscio.

Il subconscio è responsabile dei nostri pensieri, delle abitudini, del nostro atteggiamento nei confronti della vita e delle emozioni che proviamo nella vita di tutti i giorni.

Il subconscio è come una terra fertile, in cui qualsiasi cosa seminiamo può crescere e diventare sempre più grande, è potente, qualsiasi pensiero o credenza che si introduce ci appare vera e anche le cose più piccole col tempo possono ingrandirsi e creare un circolo vizioso di esperienze negative.

Ecco perché è veramente molto importante essere consapevoli di ciò che pensiamo, ogni pensiero negativo, inconsapevolmente penetra nel nostro subconscio e può condizionare profondamente il nostro modo di vivere, l’osservazione dei pensieri nella meditazione, favorisce la consapevolezza della presenza dei nostri pensieri.

Spesso pensiamo senza accorgercene, nel senso che ciò che a noi sembra osservare la realtà, non è altro che essere assorbiti dai  pensieri che abbiamo su ciò che stiamo sperimentando. La meditazione dei pensieri consente di essere più consapevoli dei propri pensieri e dunque di favorire una minore tendenza a seguire i pensieri in modo acritico e a pensare che siano sempre necessariamente veri.

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