Sapere ciò che accade

Uno degli equivoci più diffusi, in particolare all’inizio di un percorso di meditazione, è quello di credere che il momento in cui ci sediamo per la nostra pratica quotidiana sia l’inizio di una mezz’ora di pace e tranquillità. Ci predisponiamo in una stanza appartata, senza rumori, stacchiamo il telefono,  prendiamo un bel respiro, ci mettiamo in una posizione comoda e chiudiamo gli occhi.  Dopo poco, però iniziamo a sentire una sensazione di disagio, appare una immagine spiacevole e facciamo fatica a concentrarci.

Incontriamo qualcosa che ci disturba invece della sensazione gradevole che ci aspettavamo.

La buona notizia è che contrariamente a quanto ci aspettiamo fare pratica di Mindfulness significa proprio questo: incontrare tanto le cose gradevoli, quanto quelle sgradevoli.

Cos’è la definizione di Mindfulness?

La definizione di Mindfulness che dà Rob Nairn, autore del libro ” La mente adamantina” è: Sapere quel che accade, quando accade, senza preferenze”. Di solito tendiamo  a rifuggire da ciò che ci procura malessere. Il fatto di metterci lì buoni buoni a “stare” semplicemente  con ciò che sorge, senza interferire è una novità. Ma a lungo andare ci permetterà di essere consapevoli anche delle cose sgradevoli e di accettarle come parte della vita.

I vari ostacoli e i vari problemi che sorgono durante la meditazione sono soltanto più grano da macinare per il nostro mulino: tutto è materiale con il quale lavorare.

La nostra capacità di affrontare le difficoltà che sorgono durante la meditazione, ci seguirà nel resto della nostra vita. Ci consentirà di risolvere le questioni importanti che veramente creano difficoltà. L’importante è cominciare con piccoli problemi a cui possiamo far fronte e così sviluppare le nostre capacità per affrontare qualcosa di più impegnativo.

Il nostro compito, in quanto meditanti, è quello di imparare a essere pazienti con noi stessi, di iniziare a vederci in maniera più reale possibile, con tutti i nostri dolori e inadeguatezze. Possiamo imparare a trattarci con più gentilezza.

1 Comment

  • Alessandra 28 febbraio 2017 16:15

    Grazie Chiara, davvero molto interessante!
    Quelle volte in cui mi era capitato che una preoccupazione, un pensiero negativo mi offuscasse la mente durante la meditazione, distraendomi da essa, l’avevo interpretato come un mio errore.
    Solo ora, grazie al tuo articolo, non solo mi rendo conto che è perfettamente normale, ma che addirittura ci può aiutare meglio a gestire e superare il problema!

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