Come lasciare andare il giudizio e vivere felici

Lasciare andare il giudizio per me è una sfida continua ed è stato per tanto tempo la causa di una cattiva relazione con me stessa e con gli altri. Uno dei passi più importanti del mio percorso di crescita personale è stato quello di iniziare a sospendere il giudizio. È stata una scoperta straordinaria, ho realizzato che il giudizio è veramente un’arma a doppio taglio. Se giudico allora è automatico che mi senta giudicata. Da li è iniziata la mia battaglia contro il giudizio. Battaglia che non si è certo conclusa, ma di fatto ha creato la possibilità di grandi cambiamenti nella mia vita.

Nelle condivisioni durante i corsi di Mindfulness che tengo, si parla spesso di giudizio. Quello che generalmente si crede è che il giudizio, specie quello rivolto verso noi stessi, sia il motore del cambiamento, ma quando si esaminano i risultati del giudizio scopriamo che è vero il contrario. Quando ci giudichiamo, possiamo notare che questo atteggiamento ci porta ad essere depressi e ansiosi, ci fa sentire in colpa o provare vergogna. Il meglio di noi stessi lo diamo quando ci sentiamo gioiosi, in pace e abbiamo un buon senso del nostro valore personale.

Cosa succede allora nelle relazioni quando ci giudichiamo o giudichiamo gli altri?

Quando abbiamo l’abitudine di giudicare gli altri, siamo certi che anche gli altri ci stanno giudicando e quando ciò succede ci sentiamo insicuri e creiamo relazioni dipendenti o non amorevoli.

Ma come si lascia andare il giudizio?

La prima cosa da fare è quella di prestare attenzione ai pensieri. Non possiamo smettere di giudicare se non ne siamo consapevoli. È  uno sforzo perchè spesso i pensieri giudicanti sono automatici, frutto di una mente fortemente abitudinaria.

Una volta che diventiamo consapevoli di questi pensieri giudicanti, possiamo scegliere di non dargli energia. Quello che faccio io quando mi accorgo di iniziare a giudicare qualcuno o qualcosa semplicemente giro lo sguardo da un’altra parte. Se riesco provo anche a mettermi nei panni dell’altra persona o di capire il suo punto di vista in modo compassionevole.

Le azioni che derivano dall’essere giudicante e quelle che derivano dall’essere accettante e compassionevole sono completamente diverse.

Le nostre azioni scaturiscono dai pensieri che facciamo. Pensieri giudicanti portano a comportamenti di distanza e rifiuto, mentre l’accettazione, la compassione portano a comportamenti amorevoli.

È un inizio…provare per credere

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