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Distanziamento sociale? Usiamo le parole giuste!

Dall’inizio della seconda ondata di Covid-19 ho ripreso i miei incontri di Mindfulness on line. Alla fine di questi incontri mi sento piena di energia positiva: provo sempre un senso di gioia e di connessione profonda, che mi dona grandi benefici per tutta la giornata.

Ci siamo ormai abituati a portare la mascherina, a lavarci spesso le mani e, come ci viene chiesto di fare, osserviamo il distanziamento sociale. Tuttavia, da più parti si inizia a sostituire distanziamento fisico da distanziamento sociale. Il motivo è molto evidente: la parola ‘sociale’ associata a distanziamento, potrebbe mandare un messaggio scorretto e contribuire all’ulteriore isolamento delle persone. In questo evento storico senza precedenti, riconoscere la differenza ci può aiutare a superare le difficoltà psicologiche ed emotive che ne conseguono.

La sostituzione con il termine ‘fisico‘ è molto importante, perché ci evita di associare il termine ‘sociale’ ad un concetto negativo. Molti studi scientifici, infatti, valutano l’influenza positiva delle relazioni con gli altri individui, quale preziosa alleata nella cura e nella guarigione dalle malattie.

Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità sostiene che vada superato, in questo tempo di pandemia, il concetto di “distanziamento sociale” a favore del concetto di “distanziamento fisico”.

Rimanere in contatto con le persone soddisfa uno dei nostri bisogni primari; nello stesso tempo, rispettare un’adeguata distanza fisica, ci protegge da eventuali contagi.

Ci stiamo avvicinando al Natale e davvero mai come quest’anno, sappiamo che ci sarà preclusa la possibilità di festeggiare con amici o parenti. Potrebbe essere l’occasione giusta per riflettere davvero sul significato delle festività, approfittare dei momenti di tranquillità per stabilire nuove priorità, che abbiano alla base valori importanti, come la condivisione e la connessione.

Ma perché la connessione è così importante?

La connessione è il sentimento di appartenenza ad una comunità. Costituisce uno dei bisogni fondamentali dell’individuo. Fa parte del nostro DNA, trova le sue radici nei sentimenti di vicinanza, amore, cura e condivisione di valori. Noi umani siamo creature sociali, quindi ogni persona con cui interagiamo fa parte della ns cerchia. Pertanto, le interazioni hanno anche un impatto sulla nostra salute psicofisica.

Le cellule del nostro corpo sono influenzate dalla connessione con un altro essere vivente. Quando ci rivolgiamo con gentilezza a qualcuno o visualizziamo semplicemente di offrirgli gentilezza o compassione, la nostra attività cerebrale cambia. Queste sensazioni influiscono sui nostri livelli ormonali, facendo scendere il cortisolo ed innalzando il livello di ossitocina. In questo modo il corpo e la mente si calmano. Possiamo considerare le relazioni e le emozioni che ne conseguono, come un farmaco vero e proprio.

In questo periodo prefestivo, il distanziamento sociale può diventare particolarmente distruttivo: riuscire a rimanere connessi costituisce a maggior ragione un obiettivo di vitale importanza.

In che modo la connessione influenza la nostra salute?

Le relazioni sociali influenzano la salute mentale e fisica e ci consentono di vivere più a lungo. Molteplici ricerche hanno enfatizzato la relazione tra le connessioni sociali e le condizioni di salute: da un lato aumentano i rischi di varie patologie in caso di scarsi legami, dall’altro si notano benefici concreti nel caso di un miglioramento delle relazioni, soprattutto per quanto riguarda la gestione dello stress.

Tra i numerosi benefici possiamo annoverare:

  • Aumento della longevità
  • Rafforzamento del sistema immunitario
  • Maggior grado di soddisfazione di vita
  • Miglioramento della memoria e delle capacità cognitive
  • Incremento della motivazione nella cura personale
  • Diminuzione degli ormoni dello stress.

In che modo possiamo aumentare il nostro senso di connessione virtuale per eliminare il distanziamento sociale?

Il tocco, gli abbracci sono una fonte importante di contatto, tuttavia esistono altri modi di manifestare e nutrire la vicinanza agli altri, alla luce delle circostanze in cui viviamo.

Non dobbiamo sottovalutare l’impatto e il conforto che anche una semplice telefonata può procurare, specialmente a chi in questo periodo vive solo.

Possiamo considerarci senza dubbio molto fortunati, poiché stiamo fronteggiando questa complicata situazione nell’era tecnologica, che ci può mettere istantaneamente in comunicazione l’un l’altro. Esiste solo l’imbarazzo della scelta: io stessa, oltre ad organizzare incontri di pratica e condivisione, partecipo quotidianamente ad incontri tenuti dalla mia associazione: Mindfulness association. Nonostante la mancanza di contatto fisico, è possibile ristabilire un soddisfacente grado di connessione e di intimità: con un po’ di creatività, troviamo sempre delle modalità alternative!

Impegnamoci sempre a sostituire al ‘distanziamento sociale’ un ‘distanziamento fisico’. In questo modo possiamo essere fisicamente separati, ma essere lo stesso emotivamente e socialmente connessi. Dopotutto, stiamo vivendo una situazione temporanea che, per quanto difficile e lunga, è destinata a concludersi.

Photo by Maksym Kaharlytskyi on Unsplash

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