Ma quanto è tossica la distrazione per la nostra mente? - Chiara Tedeschi
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Ma quanto è tossica la distrazione per la nostra mente?

Vi capita mai di fare una cosa, mentre la mente è altrove? Di arrivare a casa e non ricordare la strada che avete fatto. Oppure ascoltare qualcuno e realizzare che non vi ricordate ciò che la persona ha detto?

Un team di studiosi dell’università di Harvard ha condotto una ricerca, che dice che siamo distratti il 47% delle volte, durante la giornata. Questo significa che nelle nostre ore di attività, per la metà del tempo non prestiamo attenzione a quello che facciamo,. La ricerca è stata fatta all’inizio dell’uso degli smart phones e sono convinta che questa percentuale adesso, potrebbe essere aumentata.

Quello che la ricerca ha provato è, che quando non prestiamo attenzione, siamo meno contenti. Quando invece, siamo attenti, focalizzati e ci sentiamo coinvolti, siamo più felici. Quando, alle persone sottoposte alla ricerca, è stato chiesto di valutare il proprio livello di felicità, esse hanno affermato di essere meno felici quando non sono focalizzate su quello che stanno facendo. Questi risultati provano quanto la distrazione sia tossica per la nostra mente.

La capacità di focalizzarci intenzionalmente è qualcosa che necessita però di allenamento. La scienza ha scoperto che abbiamo molto più controllo sulla nostra mente di quanto si credesse in passato. Possiamo imparare a focalizzare la nostra attenzione e a diminuire la presa della distrazione a qualsiasi età.

Con la pratica ci alleniamo a riconoscere la distrazione

Attraverso la meditazione alleniamo la mente, proprio come con l’esercizio alleniamo il corpo. La scienza che supporta l’allenamento della mente, si basa sul concetto della neuroplasticità (la capacità del cervello di modificare la propria struttura nel corso del tempo in risposta all’ esperienza). Siamo costantemente messi alla prova da ciò che ci succede e reagiamo spesso inconsapevolmente.

Quando alleniamo la mente, ci mettiamo per così dire, al posto dell’autista. Con la meditazione, possiamo creare nuove connessioni nel cervello, anche praticando solamente pochi minuti al giorno. Le neuroscienze hanno provato che il nostro cervello ha delle grossissime potenzialità e attraverso la pratica, possiamo svilupparle.

La capacità di semplicemente indirizzare l’attenzione in modo consapevole sul respiro, è essenziale per il nostro benessere e promuove anche la risposta rilassante del sistema nervoso autonomo. Fermarci e respirare è qualcosa che possiamo fare in ogni momento della giornata.

Piccoli momenti come questi si sommano e sono la chiave per riprogrammare il nostro cervello. Queste abilità mentali rinforzano aree del cervello che ci aiutano a regolare l’attenzione e gestire pensieri ed emozioni difficili. 

Con la pratica di Mindfulness ci connettiamo anche solo per pochi minuti al giorno, con la parte del cervello che è integra e va bene così com’è.

Prova questo breve esercizio di respirazione

Photo by Paul Hanaoka on Unsplash

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