La gioia dell’ascolto consapevole

Durante un seminario ho sentito questa frase di David W. Augsburger  “Essere ascoltati è un po’ come essere amati”. Mi è piaciuta molto e cerco spesso di ricordarla quando parlo con le persone. Ciò che rende difficile praticare l’ascolto consapevole è però in questo inizio secolo il multitasking. Fare 2 o 3 cose contemporaneamente non facilita una comunicazione autentica e costruttiva. È facile sentirci ignorati o poco importanti quando, nel tentativo di comunicare con qualcuno ci dobbiamo mettere in competizione con il loro telefono.

Certamente apprezziamo molto quando la persona che è con noi non sta costantemente controllando il telefono o mandando messaggi mentre siamo a pranzo o passeggiando cercando di conversare. Riconosco però che qualche volta succede anche a me e mi spiace..

L’ascolto consapevole rientra nella pratica di Mindfulness che possiamo svolgere nella vita quotidiana. Non richiede particolari abilità se non l’intenzione di essere presenti, senza distrazioni digitali se possibile.

Ascoltare è un’abilità che si può allenare e che coinvolge tutti i nostri sensi. Ci dà informazioni sulle persone, sulla loro storia, gli stati d’animo, i desideri ed i sogni.

Come ascoltare?

Ascoltare in modo “mindful” vuol dire essere partecipi consapevolmente all’esperienza, con uno spirito di curiosità e non giudizio. Essere focalizzati su quello che l’altra persona sta dicendo, sulle sue espressioni facciali, il tono della voce e i gesti.

È naturale pensare a quello che dobbiamo dire mentre qualcuno sta parlando, magari abbiamo anche paura di dimenticarci o di rimanere senza commenti da fare. Quando ciò accade e la tentazione di interrompere la persona che sta parlando è forte,  possiamo fare un respiro e fermarci un attimo.

È importante fare una pausa prima di rispondere. Diamo all’altra persona l’impressione che abbiamo assorbito quello che ci ha detto. La pausa serve anche a rallentare e a dare un senso di spazio e calma in una conversazione nella quale siamo particolarmente coinvolti emotivamente.  Dobbiamo sempre ricordare che alle persone come a noi stessi, fa piacere essere ascoltati con attenzione.

Capita a tutti di interrompere qualcuno che sta parlando. Quello che faccio io quando succede è di scusarmi e di rientrare subito nella modalità ascolto

L’ascolto consapevole è l’essenza dell’accoglienza – è permettere all’altra persona di esprimersi senza interrompere, giudicare, controbattere o sminuire. Prepara il terreno per una comunicazione davvero efficace e getta le basi per la comprensione e la connessione.

Possiamo certamente non essere d’accordo su quello che l’altra persona dice o avere il nostro punto di vista, ma l’atteggiamento è quello di cercare di capire e riconoscere il punto di vista dell’altro.

Mettersi nei panni degli altri richiede impegno, pratica, gentilezza e compassione, ma è essenziale per migliorare noi stessi e le nostre relazioni.

Dopo tutto la natura ci ha dotato di 2 orecchie e una bocca sola a ragion veduta …

“Being heard is so close to being loved that for the average person, they are almost indistinguishable.”
David W. Augsburger, Caring Enough to Hear and Be Heard

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