Vuoi gestire le emozioni in tempo di pandemia? Respira...- Chiara Tedeschi
Vuoi gestire le emozioni in tempo di pandemia? Respira…

Ti è mai successo di rispondere agli stessi stimoli emotivi in modo diverso? Magari hai perso la pazienza al lavoro, ma nelle stesse circostanze, dopo aver dormito e riposato bene, hai avuto una reazione completamente differente? Ogni esperienza emotiva è unica. Le strategie che usiamo per gestirle sono infinite. Possono essere diverse a seconda delle situazioni, delle persone e dal contenuto emotivo. Quello che ci aiuta oggi può non andar bene domani e le strategie che usiamo noi magari non vanno bene per i nostri figli o il nostro partner.

Una delle reazioni più comuni è la rabbia, che serve proprio come strategia per gestire un accumulo di stress e ansia. Arrabbiarci è una sorta di sfogo e ci aiuta a gestire emozioni difficili come appunto l’ansia, ma spesso è soltanto la punta dell’iceberg e nasconde emozioni più profonde come la paura, il senso di colpa, il senso di inadeguatezza o l’auto commiserazione. Tutte emozioni che facciamo fatica ad accettare. La rabbia espressa però è causa di molteplici difficoltà nei rapporti e nelle relazioni. Può inoltre alterare la nostra salute e impedirci di raggiungere i nostri obiettivi.

In periodi di pandemia in cui sentiamo molto lo stress ed il peso delle preoccupazioni, diventa molto difficile gestire le emozioni con strategie efficaci. Spesso tendiamo a rimuginare, a preoccuparci e ad essere sopraffatti dall’ansia.

Ma cosa vuol dire imparare a gestire in modo appropriato le emozioni?

Gestire le emozioni significa imparare a monitorare e modificare le nostre reazioni emotive in modo che non siano d’intralcio nella nostra vita personale e professionale.

L’unica cosa che non davvero non possiamo permetterci di fare è quella di ignorarle. E’ necessario imparare ad accettarle. Quando ci permettiamo di sentire le emozioni, in modo gentile ed accogliente, diventiamo meno reattivi e di conseguenza non ne veniamo sopraffatti.

Come per tutte le cose la motivazione è importante. E’ utile capire perchè dobbiamo imparare a gestire le emozioni. Quale aspetto della nostra vita ne potrebbe beneficiare? In che ambito può esserci di aiuto? Professionale o lavorativo, in famiglia o nelle relazioni. Avere degli obiettivi è importante; ci aiuta a focalizzare la nostra intenzione. Se vogliamo essere più calmi o pazienti stabiliamo l’intenzione di esserlo. Possiamo anche sbagliare o perdere la pazienza qualche volta ma è parte del gioco.

Quali sono le strategie più adatte per gestire le emozioni in tempo di pandemia?

Le strategie per gestire le emozioni sono tante e la Mindfulness è quella che mi sta più a cuore ed ha aiutato me e molte altre persone ad essere maggiormente consapevoli e ad imparare a prenderci la responsabilità delle nostre reazioni.  

Le strategie sono il modo in cui realizziamo la nostra motivazione. Se siamo agitati o ci sentiamo in ansia quale potrebbe essere una strategia adatta? Senz’altro quella del respiro consapevole, che è alla base del percorso di Mindfulness. Una pratica giornaliera che consiste nel fermarsi e praticare la presenza mentale con il respiro è la migliore strategia per meglio gestire le emozioni.

Stare fermi e cercare di calmare la mente è una delle cose più difficili da fare nella società moderna, specialmente in periodi come quello che abbiamo appena attraversato in cui gestire le emozioni in tempo di pandemia è veramente difficoltoso.

Sappiamo che il nostro corpo risponde alle emozioni intense come la paura e la rabbia attivando il sistema nervoso autonomo: il cuore inizia a battere più velocemente, vengono rilasciati i cosiddetti ormoni dello stress per prepararci a fuggire o combattere. Praticare il respiro consapevole ci aiuta a frenare la risposta reattiva, diminuendo il battito cardiaco. Soprattutto se respiriamo con il naso e notiamo la risposta rilassante del corpo quando espiriamo e lasciamo andare l’aria assieme alle tensioni del corpo. La strategia del respiro consapevole, ci aiuta a riportare il controllo alla parte cognitiva del cervello e lo toglie alla parte più antica  che è quella che reagisce senza pensare. Inoltre il respiro attiva la risposta del sistema parasimpatico che è l’antagonista di quello eccitante, il cosiddetto simpatico.

Il respiro consapevole può essere praticato in qualsiasi circostanza: a casa, al lavoro e soprattutto a letto se abbiamo difficoltà ad addormentarci. Possiamo inoltre aumentare gradualmente il tempo di pratica, in modo tale da essere pronti nelle circostanze in cui ne abbiamo più bisogno.

Come farlo?

  • Togli eventuali distrazioni
  • Trova un posto comodo
  • Chiudi gli occhi o abbassa leggermente lo sguardo
  • Sii consapevole della postura e del corpo. Magari ti aiuta mettere una mano dove senti meglio l’aria che entra nel corpo.
  • Respira in modo naturale. Puoi usare il conteggio o una frase di uguale durata, semplice come “io inspiro” e “io espiro”.
  • Riporta l’attenzione al respiro tutte le volte che la mente inizia a distrarsi.

Se preferisci ascolta l’audio qui sotto..

Photo by Marc-Olivier Jodoin on Unsplash

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *