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Essere consapevoli dei pensieri, perchè è così utile?

Essere consapevoli dei pensieri è essenziale per il benessere. Abbiamo all’incirca 100 miliardi di neuroni che producono un numero quasi illimitato di connessioni in ogni momento. Pensare quindi è naturale. La nostra mente produce pensieri proprio come il nostro corpo secerne enzimi. I pensieri sono essenziali per comunicare, progettare, scrivere poesie, curare le malattie e ammirare ciò che apprezziamo di più. Quando iniziamo a meditare, potremmo pensare al pensiero come ad un avversario, l’interruzione indesiderata di una buona meditazione, ma questo non è vero.

Nell’allenamento alla consapevolezza, non stiamo cercando di smettere di pensare. Piuttosto, cerchiamo di coltivare una relazione saggia con i pensieri. Questo diventa particolarmente importante quando abbiamo a che fare con pensieri e convinzioni negative o minacciose. Si dice che:

“I pensieri fanno un buon servitore, ma un povero padrone”.

Infatti, le convinzioni su noi stessi e gli altri che attraversano la nostra mente, sono spesso storie dolorosamente limitanti.

Senza essere consapevoli dei pensieri, possiamo finire per vedere le nostre vite attraverso una serie di convinzioni e storie che, per anni, ci impediscono di sperimentare benessere e creano conflitti o distanza dagli altri, Ci tengono intrappolati nei dubbi sul nostro valore o nella sensazione di fallimento. La pratica del riconoscimento consapevole e del risveglio dai pensieri può spezzare questa reazione a catena. Una delle più grandi scoperte che le persone sperimentano quando iniziano una pratica di consapevolezza è: “Non devo credere ai miei pensieri. Non sono i miei pensieri”.

Perchè essere consapevoli dei pensieri è così utile?

Quando siamo catturati nel mondo dei nostri pensieri, siamo catturati in una realtà limitante che ci taglia fuori dalla nostra piena intelligenza e creatività. La pratica della consapevolezza dei pensieri, ci può aiutare a renderci conto che i pensieri sono presenti, ma non sono veri. I pensieri appaiono come immagini, suoni e storie nella nostra mente e si riflettono in sensazioni di tensione, paura, piacere o benessere nel corpo, ma i pensieri stessi non sono la realtà. Sono solo rappresentazioni della realtà. Quando iniziamo a pensare con preoccupazione alla prossima riunione o ad un confronto con un amico, ci troviamo in un mondo immaginario che in realtà non sta accadendo qui e ora.

Nella pratica di Mindfulness impariamo a riconoscere un pensiero quando sorge, ciò ci aiuta a sganciarci o disidentificarci dai pensieri. La pratica consente di creare spazio intorno al pensiero in modo da poter vedere che è solo un pensiero.

Un po’ come quando siamo su un aereo che vola tra le nuvole; sembra che il mondo intero sia una nuvola, ma una volta fuori dalle nuvole, possiamo ancora vederle, ma ora siamo consapevoli del cielo e dello spazio intorno alle nuvole. Allo stesso modo, dare un nome a un pensiero può aprire la nostra prospettiva. Un pensiero è quindi solo un pensiero, non il mondo intero. In questo modo, i pensieri diventano così: “buoni servitori, ma non il padrone“.

Attraverso la pratica della consapevolezza dei pensieri ci rendiamo conto degli schemi di pensieri e convinzioni che sono basati sulla paura e ci limitano. Quando li riconosciamo e gli diamo un nome, possiamo iniziare a ristabilire una relazione saggia con essi. I pensieri perdono di sostanza e la presa che hanno su di noi si ammorbidisce.

Ascolta la pratica “Osservare i pensieri sul mio podcast Mindfulness in pillole”

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Photo by Zohre Nemati on Unsplash

1 Comment

  • Luciana 29 Aprile 2022 08:04

    Buongiorno cara Chiara e grazie tantissime per questa bella pratica, che importante imparare a gestire i pensieri, ne avevo proprio bisogno 🤗

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